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Archive for dicembre 2012

COME TRASFERIRE I FILM DAL VIDEO HUB DI SAMSUNG AD UNA SCHEDA SD

samsung video hub1Ho approfondito un poco come gestire al meglio il Video Hub di Samsung ed ho scoperto alcune cose interessanti.

In premessa, vi dico che ho utilizzato un Galaxy Note 10.1 3g + wi-fi (GT-N8000) con firmware stock JellyBean 4.1.2 e Solid Explorer come file manager.

Prima cosa interessante.

Per far funzionare il Video Hub, anche in modalità solo wi-fi, il terminale chiede l’inserimento di una scheda sim. Per puro caso, dentro ad un cassetto, ho trovato una vecchia sim della Omnitel – ovviamente scadutissima – e per curiosità l’ho inserita nel tablet.

Con mia grande sorpresa, il Video Hub si è avviato come se il software fosse legato allo slot della sim più che alla sim stessa; della serie basta metterci una sim purchè sia!

Una volta attivata l’applicazione, dal menu impostazioni inserite la password dell’account Samsung e scegliete dove salvare i video acquistati tra dispositivo e scheda di memoria.

Procedete poi al download del video.

Una volta scaricato, Video Hub vi dirà che il file è nel dispositivo, ma in prima battuta probabilmente non riuscirete a trovarlo.

Il segreto sta nel selezionare il menu impostazioni del file manager e spuntare l’opzione Mostra File Nascosti.

A questo punto il percorso del file sarà Download -> .SamsungVideoHub -> contents -> una cartella nominata con una serie di cinque numeri – > SD -> Il file video (ovviamente l’inizio del percorso dipende dalla scelta fatta all’inizio tra dispositivo e scheda di memoria).

Fino a qui potete gestire il tutto anche con “Archivio” il file manager di default del Note 10.1.

Tuttavia, almeno io, non sono riuscito a proseguire.

Perciò sono ricorso a Solid Explorer. Per chi non lo conosce si tratta di un ottimo gestore di file che ha la caratteristica di dividere lo schermo in due parti, in modo da affiancare due diverse sezioni della memoria del terminale e trasferire i file tra esse.

Grazie a Solid Explorer, trasferire il video sulla micro sd esterna diventa un gioco da ragazzi.

Infatti, da un lato dello schermo si segue il percorso sopra descritto fino ad arrivare al file del video. Dall’altra parte si seleziona la cartella di destinazione nella memoria esterna. Infine si da l’ordine di trasferimento.

Al termine della procedura il video scaricato dal Video Hub sarà virtualmente fuori dal tablet.

Per riprodurlo potete utilizzare il lettore video di Samsung nel cui menu comparirà.

Unica pecca è che non sono riuscito a far funzionare l’airview.

INSTALLATO JELLYBEAN 4.1.2 SUL SAMSUNG GALAXY NOTE 10.1 (ROM XXCLL3)

Da pochi minuti sto provando JellyBean 4.1.2 sul mio Note 10.1.

Chiarisco subito che non mi è arrivato nessun aggiornamento, ma semplicemente ho fatto da solo installando tramite Odin l’ultimo firmware uscito per la Germania.

Sto parlando della build versione N8000XXCLL3 che potete scaricare da SamMobile (link).

Trattandosi di una rom assolutamente stock, funziona senza problemi e, devo dire, mi sembra che i miglioramenti ci sono e nemmeno tanto banali.

Non mi riferisco tanto alla velocità ed alla fluidità che erano ottime anche con Ice Cream Sandwich e ci mancherebbe con l’hardware che si ritrova!

Penso piuttosto alla soluzione di alcuni problemi ed alla implementazione di alcune funzioni.

Tanto per darvi una prima impressione, vi dico che…

1) Risolto il bug che impediva di importare i file pdf nelle S Note. Ho caricato un pdf di dieci pagine provando ad editare prima e salvare poi la nota ed è andato tutto bene.

2) Sono riuscito a collegare il mio Note (pure aggiornato alla 4.1.2) al Note 10.1 riuscendo a vedere con lo smartphone le foto salvate nel tablet. Poi ho avuto un crash della galleria del Note. E’ quindi un punto da studiare meglio, ma intanto i terminali si parlano e la cosa mi fa un pò sperare di poter collegare anche un hard disk esterno.

3) Il lettore video consente ora di inserire dei tag all’interno del video nel punto desiderato e di vedere le anteprime dei capitoli in cui è suddiviso un filmato. Inoltre è prevista la possibilità di selezionare lo spegnimento automatico del video.

4) Confermata la presenza di Paper Artist tra le applicazioni preinstallate.

5) Possibilità di “dimensionare” sia l’intera applicazione che le singole S Note. La scelta è tra schermo intero ed una finestra spostabile all’interno dello schermo.

6) Confermato il multischermo e la multifinestra come anticipato nei video di presentazione della Premium Suite. Senza fare nulla ho trovato integrate nella barra inferiore del multischermo Solid Explorer e AndroidWorld. Ciò penso voglia dire che se un’app è stata pensata come compatibile, si va ad aggiungere autonomamente a quelle previste da Samsung.

7) Tenendo premuto il tasto Home si attiva Google Now che funziona egregiamente.

8) C’è anche S Voice che pure funziona alla grande.

Per il momento mi fermo qui e mi riservo di approfondire meglio per vedere se ci sono altre novità nascoste.

 

 

 

QUAL E’ LA DIFFERENZA TRA ROM ODEXED E DEODEXED

Navigando come al solito su Xda, mi sono imbattuto in una risposta data da un senior member ad un utente circa la differenza di comportamento tra una rom odexed ed una deodexed.

Avendola trovata interessante la condivido con voi. La sostanza dell’articolo è merito di 18th.abn, il senior member, io ho solo fatto la traduzione dall’inglese per maggiore comodità.

Normalmente una rom è odexed per avere un caricamento più veloce e regolare delle applicazioni nella memoria del telefono. Infatti, ogni applicazione (.apk) ha un file collegato (.odex), presente nella memoria del telefono, che contiene le informazioni necessarie all’avvio.

Una rom deodexed, invece, contiene solo file .apk. In questo caso,  quando apriamo l’applicazione, le informazioni necessarie all’avvio sono contenute all’interno dell’apk stesso; perciò devono essere prima estratte per consentire l’inizio del caricamento dell’app all’interno della memoria del terminale. Con la conseguenza di rallentare il sistema.

Allora come mai la maggior parte delle rom cucinate sono deodexed?

Perchè una rom deodexed è molto più semplice e veloce da “customizzare”, ad esempio tramite un tema diverso da quello originale. In pratica, almeno agli inizi, i cuochi decisero di privilegiare la facilità delle modifiche a scapito della velocità della rom.

Per fare un esempio, con una deodexed si può creare un tema rosso per la rom invece di un’intera rom rossa; si lavora solo sul tema e non sull’intera rom.

Rimaneva da risolvere il problema della minore velocità delle deodexed rispetto alle odex.

La soluzione trovata dai cuochi ed adottata nella maggior parte delle custom rom è stata il ricorso allo “zipaligned”.

Ovvero, tutti gli apk vengono compressi (zip) ed allineati (align) nella fase dell’avvio (boot) che sarà più lenta, ma che permetterà di ottimizzare le informazioni contenute in ciascuno degli apk.

Quindi, nel momento in cui l’apertura dell’applicazione attiverà la memoria di sistema, tutte le informazioni necessarie saranno già pronte in quanto predisposte al momento dell’avvio o del riavvio del terminale.

Questa soluzione, nei fatti annulla il ritardo di risposta che sarebbe tipico delle rom deodexed ed è per questo che spesso leggiamo che una rom cucinata è “deodexed e zipaligned”.

AGGIORNARE IL PHILZ-CWM6 KERNEL PER LE ROM JELLYBEAN DEL GALAXY NOTE

philz kernelChi tra noi ha aggiornato il Note a JellyBean 4.1.2 installando una rom cucinata, quale ad esempio la xxlsa deodexed e root di eybee1970, si sarà imbattuto nel PhilZ-cwm6 kernel (thread di Xda).

Si tratta di un kernel che al momento è probabilmente il migliore disponibile per JB. E’ uno “stock based kernel” modificato “patched” per rendere sicuri – no brick bug – i reset e con una recovery piuttosto sofisticata.

E’ disponibile per molte rom leaked, sia in versione .zip già rootata che in .tar.md5 da rootare in seconda battuta. Nel primo caso si installa da recovery, nel secondo tramite Odin3 v1.85 (vedi istruzioni).

Riporto qui, prendendole alla lettera da Xda, le particolarità del kernel presenti nella versione 3.81 che è l’ultima rilasciata.

Kernel Features

Patched kernel to avoid brick bug issues on ICS 4.0.4 (vale anche per JellyBean ndr)

  • PhilZ Touch Recovery: enhanced clockworkmod 6 full touch based recovery
  • Pure stock kernel (only ramdisk changes)
  • Can be flashed in Stock Recovery (root + no yellow triangle) or in Odin
  • Init.d and customboot.sh support
  • Introduced support for custom MULTI bootanimation (bin and zip)
  • Dual USB mount in recovery support
  • ADB root in recovery: just wait about a minute to activate

PhilZ Touch Features

  • touch interface:

    – toggle between 3 touch modes: FULL TOUCH, DOUBLE TAP to validate and SEMI TOUCH (scroll but no touch validation)
    – new proprietary touch code completely revised compared to v2.x and older
    – much more stable full touch mode: no more skips, jumps or wrongly validations while scrolling
    – when you set full touch mode, it defaults to optimized settings for menu height and touch sensitivity (you still can alter them manually later)
    – adjust scrolling touch sensitivity in 6 settings
    – adjust menu height in 6 settings
    – toggle vibrator on/off when using bottom virtual buttons
    – toggle key repeat for volume up/down scrolling when maintained pressed: now also applied live without needing a restart
    – toggle time zone: correct time can now be set for nandroid backup path and recovery log
    – all toggles are applied live, without restart of recovery

    Note: after scroll, first touch will select only, second touch will validate: this is by design and not a bug. It is there to limit erroneous validation while scrolling

  • exFAT support in recovery for external sd
  • nandroid backups support /preload in backup and restore jobs (first introduced)
  • set special nandroid settings: fx time zone, toggle md5 check for lightning fast backup and restore in tar format, toggle /preload backup and restore
  • backup/restore EFS from recovery
  • time stamped kernel backups + flash kernels from recovery
  • flash modem image from recovery
  • full wipe before flashing new ROM: wipe user data + format /system and /preload. SD card content is not affected (internal is wiped on /data/media phones)
  • browse phone with root access using full GUI in Aroma File Manager: default location or browse for path
  • terminal access from recovery with root access through Aroma File Manager
  • support openrecovery script in 3 modes using a smart one touch menu: goomanager, default custom scripts location, browse for script
  • poweroff, reboot to recovery and reboot to download mode options
  • dual USB mount in recovery support and mount external sd over usb for /data/media devices
  • adb root in recovery: just wait about a minute to activate
  • fixed partition internal / external sdcards menu compared to original cwm
  • special show log menu for phones with low resolution screen
  • battery remaining % displayed in headers
  • detailed build info in About menu

Come vedete c’è moltissima roba e confesso che per alcuni punti non ho ancora ben compreso come usarli e quanto sono utili.

La domanda che mi sono posto è se vale la pena di installarlo per chi ha una rom stock o di aggiornarlo/sostituirlo per chi ha una deodexed.

Personalmente ho aggiornato passando dalla versione 3.32 presente nella rom di eybee1970 alla v3.81.

Cosa ho guadagnato? Tutto e niente.

Mi spiego meglio.

Phil3759, lo sviluppatore, dichiara che tutte le versioni del kernel derivano da quello stock Samsung e che quindi nessuna è in grado di modificare le prestazioni del telefono in termini di velocità, fluidità, consumo di batteria…

In verità, più o meno fino alla v3.62, sono stati fatti degli affinamenti in termini di prestazioni, poi il lavoro ha riguardato solo la parte della recovery che, come avrete letto più sopra, è molto sofisticata.

Quindi se cerco di migliorare le prestazioni del Note farò un buco nell’acqua perchè monterò sempre lo stesso kernel (a meno che non sia Samsung a rilasciarne uno più performante, cosa al momento non avvenuta). Se invece lavoro molto con la recovery, può valere la pena di scaricare le ultime versioni perchè sono decisamente più evolute delle vecchie.

In entrambi i casi monterò un kernel sicuro che mi mette al riparo dal rischio di rompere il Note tranne nel caso del flash di un update.zip sul quale Phil3759 sta lavorando.

Altra considerazione.

Trattandosi sostanzialmente di un kernel stock si adatta senza problemi alle rom odex – in pratica quelle disponibili su Sammobile – ed attraverso di esso si possono ottenere i permessi di root, evitando anche il triangolo giallo (vedi procedura di installazione al post 3 del thread linkato sopra).

Con le rom deodexed, invece, potrebbero esserci delle incompatibilità a causa delle modifiche fatte dai cuochi sulle rom stesse che, a posteriori, sono molto simili ma non identiche alle originali Samsung.

Personalmente, dopo un giorno di utilizzo, non ho avuto il benchè minimo problema con la mia deodexed e il PhilZ v3.81; tuttavia nel thread ho letto di problemi avuti da altri utenti.

In ogni caso occorre fare attenzione a scaricare la versione adatta al proprio firmware (elenco completo dei vari kernel, zip e tar.md5, tutti aggiornati alla v3.81) anche se per firmware vicini in genere non ci sono problemi. Ad esempio il kernel per il firmware xxlsc va bene anche per il xxlsa.

Attenzione! Se accanto alla sigla del kernel trovate UNP, potrebbe essere un kernel “unpatched”, cioè non sicuro in quanto privato delle modifiche atte ad evitare il brick bug. Eviterei di scaricarlo.

Per concludere, a mio parere vale la pena di metterlo a bordo a condizione di avere una rom stabile – consiglio di attendere qualche giorno di assestamento dopo il flash della rom prima di cambiare kernel – e di sapere cosa si sta facendo.

Voi avete riscontri da condividere in proposito?

AGGIORNAMENTO – Ieri, mentre scrivevo questo articolo è arrivato un nuovo aggiornamento, il v3.95, riservato al firmware xxlsc. Qui trovate il changelog ed i link per il download.

VIDEO TEST DI RESISTENZA PER IL GALAXY NOTE 2

Nel video a seguire il Galaxy Note 2 è il protagonista di alcune prove estreme di sopravvivenza.

Come potrete vedere, direi che se la cava piuttosto bene anche se, a onor del vero, non viene mai mostrato il funzionamento dell’intero terminale.

Quindi non giurerei che funzionino correttamente la fotocamera piuttosto che il vivavoce oppure che la durata della batteria non sia compromessa.

Comunque, per curiosità, gli si può dare un’occhiata.

Buona visione.

ROM ANGRY v3 JELLYBEAN PER SAMSUNG GALAXY NOTE

revengedeveloperteamDalla scorsa settimana è disponibile per il Note una rom italiana davvero molto interessante. Si chiama ANGRY v3 ed è stata sviluppata da un team tutto italiano: il RevengeDeveloperTeam diretto dal cuoco GigilinE.

La caratteristica che la rende interessante e decisamente esclusiva è la possibilità di modificare la densità dei pixel direttamente dalla rom per il tramite delle impostazioni. Come se non bastasse, il tutto su una base stock Samsung, la XXLSC.

Altre caratteristiche sono gli ink effects, l’Aroma installer, il Multiwindows multi istanza e aperto a tutte le applicazioni, l’airview, il 4way reboot e  molto altro ancora.

In Aroma sono poi disponibili molte applicazioni, più o meno importanti, che potete installare ad integrazione della rom.

Qui trovate il forum dedicato alla ANGRY v3 su HD Blog. E’ un vero piacere leggerlo in italiano! Ovviamente trovate anche alcuni screenshots ed i link per il download.

Fate molta attenzione a seguire le procedure di installazione dettate dai cuochi ed anche quelle necessarie a gestire il cambio dei DPI. Sono fondamentali per non andare incontro a malfunzionamenti.

Essendo nata da poco, la rom è pienamente supportata e sono già stati annunciati degli aggiornamenti che verrano rilasciati OTA.

SAMSUNG ANNUNCIA UFFICIALMENTE JELLYBEAN SUL GALAXY NOTE

img_bencon25Finalmente abbiamo la conferma ufficiale da parte di Samsung che il Galaxy Note verrà aggiornato a Jelly Bean.

Sul micro sito dedicato al terminale è comparsa la presentazione della Premium Suite inserita proprio nel nuovo s.o. Le features sono quelle conosciute e già sperimentate da chi, tra noi, ha installato i firmwares leak mano a mano rilasciati.

Sulla rom che monto io non posso riscontrare la scrittura a mano delle mail perchè ho rimosso la relativa applicazione, per il resto funziona tutto.

Se avete voglia di dare un’occhiata al sito ufficiale del Note, questo è il link.

HD WIDGETS PER GALAXY NOTE 10.1 IN OFFERTA SU GOOGLE PLAY

image

Vi segnalo in offerta su Google Play, a pochi centesimi, HD Widgets: una delle migliori applicazioni meteo/orologio disponibili per Android.
In particolare, è possibile scaricare un pack aggiuntivo di icone dedicate ai tablet. Quindi ci sono alcuni widgets per terminali da dieci pollici che vanno benissimo per il Note 10.1.
Io lo sto provando e direi che è più adatto allo schermo, rispetto a Beautiful Widgets, One More Clock Widget ed altri ancora.
Se poi avete comunque installato Beautiful Widgets, vi consiglio di lasciarlo nel tablet attivando solo le animazioni allo sblocco dalle impostazioni dell’applicazione. In questo modo, sommando gli effetti dei due programmi, otterrete qualcosa di graficamente piacevole.

COLLEGARE UN HARD DISK ESTERNO AL SAMSUNG GALAXY NOTE 10.1

Ho letto varie affermazioni secondo le quali non è possibile collegare un hard disk esterno al Note 10.1 tramite un cavo OTG.

In effetti anche io ho avuto difficoltà a far riconoscere il mio Note al Note 10.1.

Sembrerebbe che all’interno del tablet ci sia una sorta di blocco di sicurezza pensato per evitare danni alla memoria del dispositivo; danni causati da una eventuale sovrascrittura della memoria.

Poichè il messaggio di errore che compare sul Note 10.1  fa riferimento “alla troppa energia” richiesta dall’archivio esterno, si potrebbe pensare di ricorrere ad un HDD alimentato.

Ebbene, le informazioni che ho raccolto in rete sono contradditorie.

Da un lato ho letto che un senior member di Xda avrebbe “bruciato” il Note collegandogli un hard disk alimentato; quindi ricorrere alla corrente sarebbe un azzardo molto richioso.

Da un altro lato, ho invece trovato questa soluzione: l’HDD alimentato deve essere collegato direttamente alla presa di corrente. Poi si prende un Usb Hub alimentato e lo si collega al Note 10.1 tramite un cavo OTG. Infine si collega l’hard disk esterno all’Usb Hub. Lo stesso sistema potrebbe essere provato in caso di possesso di un hard disk non alimentato.

L’Hub utilizzato era da 5 amp.

Ultima cosa, che non c’entra con il collegamento, ma che potrebbe essere utile per sanare eventuali incompatibilità è l’applicazione, solo per root, Paragon exFAT, NTFS & HF+, scaricabile gratis dal market Android.

Personalmente non ho provato poichè non ho un Hub Usb, qualcuno di voi ha invece verificato il collegamento sopra descritto?

COME TRASFORMARE POP UP BROWSER IN UN’APPLICAZIONE AUTONOMA

Come sapete le rom JellyBean basate sulla TouchWiz di Samsung contengono un’applicazione chiamata PopUp Browser che permette di aprire il browser web in sovrapposizione alle schermate del telefono.

Un difetto del PopUp è che si attiva solo quando si clicca sui link. Vijai2011, un membro di Xda, ha elaborato un’applicazione che richiama il browser in qualsiasi condizione.

In pratica, volendo accedere ad internet, possiamo selezionare direttamente l’app PopUp browser o legare l’apertura ad una gesture definita tramite il launcher ed avere la possibilità di navigare con una finestra aperta sul display.

L’applicazione è compatibile solo con le rom che hanno incorporato il PopUp Browser – quindi non con le Aosp e Aokp – e si installa normalmente (download da questo thread); a meno che non vogliate inserirla tra le applicazioni di sistema dando le opportune autorizzazioni.

Volendo, prima di installare questa applicazione, potete leggere un mio precedente articolo, qui, dove spiegavo come fare per avere il PopUp Browser dimensionabile.

In questo caso, il beneficio sarebbe doppio: la finestra del browser sarebbe utilizzabile in tre differenti dimensioni e richiamabile a piacimento, non solo dai link.

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