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PER IL SAMSUNG GALAXY NOTE 3 È MEGLIO IL GEAR O IL PEBBLE SMARTWATCH?

Le dimensioni del Galaxy Note 3 possono dare un senso all’utilizzo di uno smartwatch. Perciò, come molti malati di tecnologia e gadget vari, non ho saputo resistere ed ho acquistato i due orologi del titolo.
Trascorso un mese circa di uso regolare, condivido con voi le mie impressioni di utilizzo cercando di evidenziare pregi e difetti di entrambi.

PREZZO – Il Pebble costa 150 dollari (circa 110 euro) ai quali dovete aggiungere 30/40 euro di dogana. Questo se lo prendete direttamente dal sito del produttore (getpebble.com). Armatevi di pazienza perché l’attesa è lunga: anche due mesi. Su eBay il prezzo cresce. Io l’ho trovato negli States a circa 180 euro. Su eBay Italia arriva a superare i 200 euro.  Il Gear costa 299,00, ma, con un pò di fortuna, è possibile prenderlo in offerta insieme ad altri prodotti Samsung. Personalmente l’ho pagato 149,00 euro in quanto possessore di un Note 3 registrato su Samsung Exclusive.
La mia opinione è che il Pebble costa il giusto mentre il Gear costa troppo; un giusto prezzo sarebbe intorno ai 200 euro.

BATTERIA – Tutti dicono che quella del Gear dura pochissimo in confronto al Pebble. La mia esperienza smentisce l’affermazione. Con il Gear faccio tranquillamente 5/6 giorni. Il “segreto” sta nel disattivare il sensore di movimento. Samsung sostiene che il sensore riconosce la rotazione del braccio quando leggiamo l’ora ed accende il display. Falso. Il sensore percepisce il movimento del braccio e null’altro. Perciò, dato che chi vive si muove, con il sensore attivato lo schermo è spesso acceso ed il consumo di batteria cresce a dismisura. Lo stesso problema si verifica con il Pebble se attivate la retroilluminazione con il movimento del braccio: display sempre acceso e batteria esaurita in due giorni.

NOTIFICHE – Con l’ultimo aggiornamento software del Gear, entrambi sono compatibili con praticamente qualsiasi applicazione installata. Però il Gear permette di leggere il contenuto delle notifiche meglio del Pebble e di aprirle direttamente sul Note 3.

SCHERMO – Gear tutta la vita. È più grande, ma non enorme, e più definito. Globalmente meglio leggibile. Attendo il sole pieno dell’estate per verificarne la piena leggibilità anche se è possibile settare la luminosità proprio per quando si sta all’aperto.

PORTABILITÀ – Senz’altro il Pebble. È più compatto, anatomico, leggero. Praticamente non si sente al polso. Il Gear invece ha il cinturino molto più rigido ed il fondo della cassa è più squadrato, quindi, complice il maggior peso, è meno confortevole.

COMPATIBLITÀ – Pebble scelta obbligata se oltre al Note 3 usiamo altri terminali non Samsung o con sistemi operativi diversi da Android.

INTEGRAZIONE CON IL NOTE 3 – Tutto sommato preferisco il Gear che mi da di più l’impressione di essere un tutt’uno con lo smartphone. Ad esempio, è possibile vedere le foto della galleria del Note 3 sul display del Gear. Il Pebble soffre poi di un bug piuttosto fastidioso che pare esistere solo nei telefoni Samsung. In pratica si attiva il Talk Back anche se nelle impostazioni è spento. Come conseguenza, quando si accede ad internet con il browser stock, il Note 3 inizia a parlare descrivendo quello che facciamo. L’unica soluzione consiste nel togliere l’audio ai contenuti multimediali.

CONNETTIVITÀ – Entrambi usano solo il bluetooth. Il Pebble rimane connesso al Note 3 a distanze maggiori del Gear. In compenso il Gear avvisa quando perde la connessione; inoltre riaggancia il telefono praticamente all’istante. Con il Pebble, invece, può capitare di dover ristabilire la connessione “a mano” entrando direttamente nell’applicazione dedicata e non sempre ci si riesce al primo tentativo. Preferisco il Gear.

APPLICAZIONI – Pebble sta addirittura aprendo un market dedicato. Il Gear deve crescere ancora. Non lo vedo come un gran difetto se concepiamo lo smartwatch principalmente come lettore di notifiche.

FOTO E TELEFONATE – Sono due funzioni esclusive del Gear. Trovo la macchina fotografica sostanzialmente inutile, mentre ho molto rivalutato la possibilità di fare e ricevere chiamate. In auto, si risponde velocemente e si parla comodamente senza dover toccare il telefono, senza dispositivi vivavoce, senza auricolari. In casa si può parlare mentre ci si muove e si fanno altre cose. Perfino in strada, per una chiamata “al volo”, meglio il Gear del Note 3.

CONCLUSIONI – Se riuscite a pagarlo entro i 200 euro o poco più, ritengo che il Gear sia globalmente superiore. Come ho scritto, è davvero un’estensione del Note 3 con delle features esclusive che lo rendono parecchio sfizioso. Il Pebble è più basico, ma più economico e torna utile anche con altri terminali.

CONSIDERAZIONI SUL FIRMWARE N8000XXCME2 PER GALAXY NOTE 10.1

Il firmware sopra menzionato è stato reso disponibile in Germania qualche settimana fa e può essere validamente usato in tutta Europa.

Alla luce dell’utilizzo che ne ho fatto posso dire che funziona molto bene e sicuramente meglio della precedente versione XXCMD1, sempre tedesca, rilasciata ad Aprile. Anzi, con il senno del poi e a parer mio, la XXCMD1 è stata la peggiore che ho avuto tra le varie rom tedesche rilasciate dall’inizio del 2013.

Tornando alla XXCME2 devo dire che è molto fluida e veloce sia con la TouchWiz che con Nova; quest’ultimo impostato senza particolari accorgimenti.

Ho soltanto notato un certo surriscaldamento, più o meno nella zona posteriore sottostante la fotocamera, dopo la visione di diversi video su YouTube  in connessione 3G.

Altra cosa che non mi sento di chiamare difetto visto che la rom è tedesca, ma è sicuramente un pò fastidiosa, sono i modelli delle S Note identificati con nomi in tedesco. Ciò malgrado la mia scelta della lingua italiana nelle impostazioni.

Aggiungo che ho trovato il browser di Samsung molto sensibile alla quantità di memoria presente in cache. Io ero arrivato ad avere circa 26MB di dati in memoria ed il browser laggava parecchio. Dopo aver pulito tutto, la situazione si è normalizzata e le prestazioni sono tornate ad essere quelle che ci si aspetta da un prodotto top di gamma.

Vale la pena di metterla su? Secondo me sì se ora avete un vecchio firmware tedesco. Se siete su rom italiana non posso dare un giudizio personale perchè non le uso da qualche tempo; tuttavia ho letto in rete che chi ha fatto il cambio non è rimasto deluso.

LLAMA, AUTOMATIZZIAMO IL NOSTRO ANDROID!

22 marzo 2013 3 commenti

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Che cos’è Llama?

E’ un’app che ci permette in modo semplice e veloce di impostare delle azioni automatiche ogni volta che si verifichino determinate condizioni impostate da noi. Ovvero, la capacità di far fare al robottino verde quello che vogliamo (o quasi) quando siamo in casa, al lavoro, o quando succede qualcosa di specifico.

Il programma ci permette prima di tutto di addestrarlo impostando le famigerate “zone”: posizionando lo smartphone dove abbiamo necessità che Llama memorizzi la posizione, facciamo partire la procedura e in pochi minuti verranno registrate le celle gsm relative a dove siamo.

Il passaggio successivo sarà quello di impostare determinate “condizioni” affinchè si verifichi una determinata “azione”: vi faccio un esempio che utilizzo da più di un anno.

Quando in “zona CASA” e “tra le 23 e le 9.30” azione “profilo QUIETO”. Traducendo, quando sono nella zona casa tra le 23 e le 9.30 attiva il profilo quieto (che ho precedentemente impostato azzerando vibrazioni, notifiche e suonerie, nella sezione apposita dell’app).

Ci sono una miriade di condizioni e azioni impostabili, dall’entrata e uscita da una zona, all’attivazione del BT, all’inserimento in carica…alle azioni come cambia profilo, fai partire app, spegni il dispositivo (solo con root). Insomma, sbizzarrirsi con la fantasia è un attimo!

Rispetto a molti altri programmi come Tasker ha una maggiore semplicità di utilizzo ed è impostato principalmente per lavorare interagendo con delle zone, vera peculiarità di questo programma. Ma nulla ci vieta di comporre sequenze automatizzate di tutt’altro tipo.

Ecco un altro esempio che utilizzo:

Quando “in carica” e “BT collegato con MDVD-301” azione “imposta SPEGNI DISPLAY MAI”. Ovvero, quando il cell è attaccato alla corrente e collegato all’autoradio (si, puoi impostare anche uno specifico dispositivo BT!), il display si imposta per non spegnersi di modo da facilitarmi nella consultazione del telefono senza premere bottoni vari e distrarmi dalla guida

Comodo, vero?

Lo trovate gratuitamente sul Play Store qui.

BENVENUTO A VINCENZO NUOVO BLOGGER!

 

welcome1E’ con grandissimo piacere che accolgo a bordo del blog Vincenzo che inizierà a scrivere per tutti voi. Non ci resta che attendere il primo articolo. Grazie fin d’ora per quanto farai.

Categorie:Uncategorized

COLLEGARE UN HARD DISK ESTERNO AL SAMSUNG GALAXY NOTE 10.1

Ho letto varie affermazioni secondo le quali non è possibile collegare un hard disk esterno al Note 10.1 tramite un cavo OTG.

In effetti anche io ho avuto difficoltà a far riconoscere il mio Note al Note 10.1.

Sembrerebbe che all’interno del tablet ci sia una sorta di blocco di sicurezza pensato per evitare danni alla memoria del dispositivo; danni causati da una eventuale sovrascrittura della memoria.

Poichè il messaggio di errore che compare sul Note 10.1  fa riferimento “alla troppa energia” richiesta dall’archivio esterno, si potrebbe pensare di ricorrere ad un HDD alimentato.

Ebbene, le informazioni che ho raccolto in rete sono contradditorie.

Da un lato ho letto che un senior member di Xda avrebbe “bruciato” il Note collegandogli un hard disk alimentato; quindi ricorrere alla corrente sarebbe un azzardo molto richioso.

Da un altro lato, ho invece trovato questa soluzione: l’HDD alimentato deve essere collegato direttamente alla presa di corrente. Poi si prende un Usb Hub alimentato e lo si collega al Note 10.1 tramite un cavo OTG. Infine si collega l’hard disk esterno all’Usb Hub. Lo stesso sistema potrebbe essere provato in caso di possesso di un hard disk non alimentato.

L’Hub utilizzato era da 5 amp.

Ultima cosa, che non c’entra con il collegamento, ma che potrebbe essere utile per sanare eventuali incompatibilità è l’applicazione, solo per root, Paragon exFAT, NTFS & HF+, scaricabile gratis dal market Android.

Personalmente non ho provato poichè non ho un Hub Usb, qualcuno di voi ha invece verificato il collegamento sopra descritto?

AIRVIEW E MULTIWINDOW SUL SAMSUNG GALAXY NOTE JELLYBEAN 4.1.2 (ROOT)

Nel video a seguire viene descritto come installare la rom XXLS7 da recovery per ottenere il multiwindow sul Note.

Si procede poi ad una seconda installazione, sempre da recovery, della funzione airview.

Notate che vengono fatti i wipe dalvik, cache e system utilizzando il kernel Hydracore che dovrebbe essere uno di quelli sicuri ovvero senza il bug nel file eMMC che può causare la rottura del telefono con conseguente necessità di sostituire la scheda madre.

Come spesso ricordato, sono operazioni potenzialmente rischiose e quindi ognuno le fa a proprio rischio e pericolo.

Devo comunque ribadire che questi aggiornamenti stanno davvero allungando la vita del Note che continua a rimanere un dispositivo validissimo.

Buona visione.

 

 

ROM XXLS7 JELLYBEAN 4.1.2 PER SAMSUNG GALAXY NOTE (ROOT)

Con la rom XXLS7 il nostro Galaxy Note acquisisce praticamente tutte le peculiarità del Note 2 a partire dal multiwindow.

Le prestazioni complessive non raggiungono quelle garantite dall’hardware del Note 2, ma non ci sono poi così tante differenze.

La rom può essere installata solo su terminali dove abbiamo i permessi di amministratore, tramite recovery. Quindi funziona per chi non vuole aspettare che Samsung implementi ufficialmente le rom stock: tutti speriamo che entro la fine del 2012 arriverà l’aggiornamento ufficiale a JellyBean, direttamente nella versione 4.1.2.

Per il momento, potete scaricare la XXLS7 a questo link .

Per dare un’occhiata alla rom e farsi un’idea di come saranno i Note aggiornati, c’è questo video. Buona visione.

REDEMPTION ROM PER SAMSUNG GALAXY NOTE 10.1

La Redemption Rom, compatibile con i tablet N8000, N8010 e N8013, è un progetto che coniuga le caratteristiche di un rom stock con personalizzazioni molto spinte.

Tanto per iniziare si possono scegliere vari temi e poi l’indicatore circolare di carica della batteria, un menu di spegnimento a quattro opzioni, AwesomeBeats per gli auricolari, Google Now, Sony Bravia Engine (per velocizzare la UI), le animazioni di JellyBean…

A questo link potete scaricare la rom.

A seguire due minuti di video presentazione. Buona visione.

RESURRECTION REMIX ROM PER SAMSUNG GALAXY NOTE 10.1

Questa rom dedicata a tutti i tablet Note 10.1 con sigle prodotto N8000, N8010, N8013 è basata sulle AOKP Rom Android 4.1.2.

Offre quindi un’esperienza “pure Google” ed una grande varietà di personalizzazioni sia a livello di UI che di hardware; il prezzo da pagare è dato dalla perdita della TouchWiz e delle altre personalizzazioni introdotte da Samsung. Perciò chi installa la Resurrection Remix Rom deve rinunciare, tra gli altri, al multiwindow ed alla suite di applicazioni dedicate alla S Pen.

In compenso, come detto, si riesce a trasformare il Note 10.1 in una specie di Nexus 10.

Secondo il sito RootGalaxyNote.com dal quale potete scaricare la rom, la Resurrection è la migliore rom non TouchWiz attualmente disponibile per il tablet di casa Samsung.

A seguire una breve descrizione video. Buona visione.

JELLYBAM UNA ROM CUSTOM PER IL SAMSUNG GALAXY NOTE 2

Vi segnalo la rom di iGio90, uno sviluppatore italiano, chiamata JellyBam. Essa è dedicata al Galaxy Note 2 (solo N7100) ed è un progetto nato con lo scopo di riassumere in una sola rom le migliori caratteristiche delle rom Cyanogenmod 10, AOKP e Paranoid Android.

Per non farsi mancare nulla sono presenti anche alcune apps prese da JellyBean 4.2 come ad esempio, la fotocamera, la tastiera, la galleria, l’orologio.

Ci sono anche il Bravia Engine per la riproduzione video, la lockscreen circolare dell’Optimus 4x di LG, il Beats Audio e molto altro ancora.

La rom va installata da recovery e sono consigliati i wipe data, cache e system.

Se siete curiosi potete avere maggiori informazioni e la lista completa delle caratteristiche della rom leggendo il thread dedicato su Xda.

Qualcuno di voi ha avuto modo di provarla?

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